Politica

Abusivismo edilizio? Lo vuole l’ARS

Il mistero sul subemendamento 73R-1: chi lo ha votato?

Sull’abusivismo edilizio regionale siciliano l’ARS, come Ponzio Pilato, se ne lava le mani approvando un subemendamento nel collegato alla Legge di Stabilità regionale, il 73R-1 che impedisce l’invio dei commissari ad acta per l’omessa emanazione delle ordinanze di demolizione e di altri provvedimenti di repressione sulle violazioni come dispone invece il Testo Unico sull’Edilizia. La Regione, in buona sostanza, rinuncia ai suoi poteri sostitutivi ripassando la palla alla magistratura e alle lungaggini burocratiche.

«L’ennesimo tentativo da parte dell’Ars, e dei suoi deputati che tacciono, di fare un regalo agli abusivi siciliani», commenta l’on. Claudia Mannino annunciando un’interrogazione parlamentare alla Camera dei Deputati per impugnare la norma in oggetto: «È una leggina per ingolfare le procure. Affinché la Sicilia non fornisca un modello alle altre regioni, chiedo di impugnare questa norma.»

Chi ha votato contro questo ennesimo schiaffo alla legalità e in favore dell’abusivismo edilizio?

Ai cittadini non è dato sapere. Sembrerebbe infatti che il subemendamento in questione abbia bypassato la IV Commissione Territorio e Ambiente e che non sia stato nemmeno illustrato ma sottoposto direttamente a votazione in aula: i favorevoli dovevano restare seduti, i contrari si sarebbero dovuti alzare. Nessuna traccia è però rimasta su questa votazione, né a verbale e neppure nell’archivio storico video. E tanto meno nessuno ha chiesto la verifica del numero legale, nemmeno il M5S che vede sfumare, tra le tante cose, anche il mantra della trasparenza e della consultabilità delle dirette streaming.

Per mal celare la loro complicità con i principali responsabili di questo scempio?

Non si spiegherebbe altrimenti l’origine della volontà di sostenere l’irresponsabile “abusivismo di necessità” in piena campagna elettorale.

 

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