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Ad Acireale “spareggio” è una parola magica

Finisce 1 a 1 la finale regionale dei play-off di eccellenza tra Acireale e Pedara San Pio X; al Tupparello, di fronte a circa 2000 spettatori dopo centoventi minuti di gioco a festeggiare sono i granata che andranno adesso a scontrarsi nella semifinale nazionale con la squadra pugliese di Altamura.

La cronaca dell’incontro è quella di un’altra battaglia per la squadra di casa, una delle tante che da anni combatte nei polverosi campi delle categorie minori, inadatti e inospitali per un pubblico che ha sempre regalato grande spettacolo.

san pio

Il match è stato un susseguirsi di emozioni: un palo colpito dai granata al 14′ minuto, la traversa colpita dagli ospiti e un miracolo del portiere granata sulla ribattuta; il gol del vantaggio per la Pedara San Pio siglato da Furnò e il pareggio granata messo a segno da capitan Contino; il calcio di rigore per la squadra ospite parato da Ferla, l’espulsione di Arena, la stanchezza nelle gambe, i tempi supplementari, il fiato sospeso per l’infortunio del portiere granata e un’agonia che sembra infinita, fino al liberatorio fischio finale che fa esplodere lo stadio in un boato.

Ad Acireale si torna a respirare quindi aria di play-off; Domenica 21 Maggio l’Altamura sarà ospite di un infuocato Tupparello e sette giorni dopo sarà disputata la gara di ritorno presso lo stadio “Antonio D’Angelo”.

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Catanzaro – Acireale Play-off di serie C2, Giugno 2003

I mesi caldi hanno spesso fatto salire il termometro calcistico in città che si tratti di serie B o di Eccellenza infatti quella acese è sempre stata una delle piazze più calde di tutto il sud Italia e oggi la febbre è di nuovo altissima; si mobilitano famiglie, si portano le mogli e i nonni in trasferta, si impegnano giorni di ferie, certe volte si chiudono i negozi perché spareggio ad Acireale è quasi una parola magica, entra nelle viscere, smuove la memoria e riporta agli occhi immagini brindisiindelebili:

i calci di rigore contro il Pisa, a Salerno nel 1993-94 per la salvezza della serie B; il rigore fallito da Orazio Russo, sul neutro di Avellino nello spareggio per la promozione in serie c1, contro L’Aquila nel 2000; i play-off per la c1 del 2003 vinti contro Brindisi e Catanzaro e quelli della stagione successiva, per il ritorno in serie B, persi (un po’ dubbiamente!) contro la Viterbese; lo spareggio salvezza a Castellammare di Stabia, perso nel 2006;ostuni le sabbie mobili del dilettantismo, dalla sconfitte nei play-off d’eccellenza del 2009 contro l’Ostuni alla vittoria dei play-out di serie D contro il Marsala, nel 2012.

Insomma per il tifoso granata la vita è un eterno spareggio, un brivido lungo 90 minuti, ma quello che da sempre ha fatto la differenza è proprio lui, il tifoso, che in un modo o nell’altro c’è sempre stato e adesso si sta già organizzando per una nuova memorabile trasferta.

 

     

 

 

 

 

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