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Associazione Rita Atria, depositata integrazione alle denunce sul Muos

L’Associazione Antimafie “ Rita Atria ”, attraverso il suo legale Goffredo D’Antona, ha depositato presso la Procura della Repubblica di Caltagirone, una integrazione alle denunce in relazione alla costruzione del MUOS di Niscemi.

“Già a luglio del 2013 avevamo denunciato che i lavori di costruzione del MUOS fossero iniziati, come da documentazione ufficiale del Program Executive Office (PMW-146 – organo ufficiale che segue la realizzazione degli impianti) già nel 2009 e quindi, ben due anni prima del rilascio delle autorizzazioni ambientali da parte della Regione Siciliana avvenuto nel giugno 2011.
Nel marzo del 2014 si era invece denunziato la mancanza, il venir meno, delle autorizzazioni ambientali rilasciate nel 2011. Ed invero si evidenziava che la “ revoca della revoca “ operata dalla Giunta Crocetta nel luglio del 2013, era da considerarsi assolutamente inefficace.
In questi giorni la sentenza del Tar di Palermo, sul MUOS di Niscemi, ha confermato la fondatezza di queste riflessioni. Rilevando quindi che la prosecuzione ed ultimazione dei lavori, già illegittimi per i motivi sopra richiamati, è stata operata in assenza assoluta di autorizzazioni.

Il TAR ha quindi statuito l’illegittimità dei lavori eseguiti da ciò ne devi conseguire, rafforzando la denunzia già presentata, e sotto l’aspetto squisitamente penalistico, illiceità dei lavori, l’abusività degli stessi.
Questa denuncia aggiunge un ulteriore tassello al mosaico di illegalità sul quale poggia l’impianto satellitare della Marina Statunitense. Ricordiamo che per la sua realizzazione già sono stati violati gli Art. 80, 87 della Costituzione, spogliando il Parlamento del potere di approvazione dei trattati internazionali a ciò si aggiunge la violazione dei principi dell’art. 11 della stessa Costituzione e la violazione di ogni norma di natura ambientale, edilizia, sanitaria, paesaggistica”

 

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Redazione

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