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Free Green Sicilia: illegale l’apertura anticipata della caccia

Cambiano i Governi in Sicilia, passando dalle mani di una classe politica siciliana di centro-destra ad una di centro-sinistra – anche se sembrano tutte uguali o meglio una peggiore dell’altra – ,  ma l’odio interessato verso la fauna selvatica resta immutato:  ovviamente per un pugno di voti, così facendo, come ha dimostrato l’ennesimo inutile e disastroso governo in carica,  la Sicilia resterà distante anni luce dalle altre nazioni europee in quanto libere da scambi di consensi elettorali.

Per l’Assessore regionale all’agricoltura, o meglio alla caccia vista come è ridotta l’agricoltura, della Sicilia, Antonello Cracolici del Partito Democratico,  che ha emanato l’ennesimo Calendario Venatorio a misura dei cacciatori e non della sensibilità dei cittadini siciliani da sempre contro la caccia, la vita degli animali selvatici, rimasti miracolosamente in vita e già decimati dagli incendi che peraltro hanno anche incenerito il loro habitat naturale ovvero migliaia di ettari tra parchi,  boschi e vegetazione mediterranea in ogni parte della Sicilia grazie all’inerzia e all’incompetenza dello stesso Governo regionale il quale ne dovrà rispondere, vale molto meno dei potenziali voti di cacciatori che per mero passatempo si divertono ancora nel terzo millennio a  sparare ad animali indifesi che hanno la sola colpa di vivere liberamente la loro naturale esistenza e soprattutto di non votare.

Governo regionale e assessore all’agricoltura – afferma Alfio Lisi portavoce di Free Green Sicilia – che non hanno tenuto in considerazione la richiesta di sospendere la stagione venatoria 2017/2018  per lo stato di calamità ambientale e climatico che ha coinvolto ogni parte della Sicilia, così come peraltro è evidente ad ogni cittadino siciliano che non cerca voti per farsi rieleggere e che ama la sua isola.

Ma non hanno tenuto neanche conto del parere, obbligatorio per legge, dell’Ispra che ha chiesto di “…diminuire l’elenco delle specie cacciabili e di aprire la caccia solo a ottobre. Invece sono state inserite ben 13 specie di uccelli – Canapiglia, Codone, Mestolone, Moriglione, Moretta, Starna, Quaglia, Pavoncella, Beccaccia, Beccaccino, Tortora, Allodola e Tordo sassello – anche in quanto vari studi scientifici internazionali indicano come minacciate, rare o in declino preoccupante e dunque necessitanti di tutela anziché di essere cacciati”.

 

Ecco perchè Free Green Sicilia fa appello alle coscienze di tutti i cittadini siciliani liberi da compromessi elettoralistici di non rivotare nelle prossime regionali chi ha portato la Sicilia nelle condizioni disperate in cui si trova adesso e dopo essere stata devastata in lungo e largo dal fuoco senza che l’impotente ed incapace Governo regionale avesse messo i dovuti mezzi e uomini per prevenire e spegnere in tempi rapidi gli incendi che in ogni estate si verificano e spesso indotti da speculatori di ogni genere che come sempre rimarranno sconosciuti e impuniti come i loro mandanti.

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Redazione

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