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Festa del Pd militarizzata

Massimo Malerba denuncia: “Anche provocatori tra gli agenti all’ingresso della villa Bellini”

Non solo una festa deserta e sponsorizzata da aziende un po’ discusse come il Bingo Family, ma anche una festa militarizzata e una Villa Bellini ridotta a “zona rossa” vietata a contestatori e oppositori politici.

Un cordone di forze dell’ordine (a proposito: ma quanto sta costando il loro impiego?) presidia l’ingresso della “villa” in assetto antiterrorismo. Perquisizioni, controlli al metal detector vengono destinati a chi entra.

Su Facebook, oggi, lo sfogo di Massimo Malerba, attivista per il NO al Referendum Costituzionale: “Ieri alla Festa nazionale del Pd – scrive Malerba – ho subito due perquisizioni alquanto invasive. Mi hanno infilato il metal detector nello zainetto, mi hanno chiesto di tirare fuori il contenuto (un libro e un paio di volantini stropicciati scrupolosamente controllati dagli agenti), di aprire l’astuccio degli occhiali. Cose che neanche all’aeroporto di Tel Aviv. Per fortuna avevo lasciato a casa la cintura kamikaze che normalmente porto con me quando vado in giro per la città. Da cittadini siamo diventati tutti potenziali terroristi. Una vera e propria sospensione della democrazia. Ecco cosa è diventata la Festa dell’Unità, e credo che Gramsci se ne vergognerebbe”.

masmal

Ma non è finita. Malerba denuncia tra l’altro la presenza di “provocatori” tra gli agenti addetti alla sicurezza: “I due che mi hanno perquisito – racconta all’Urlo – erano dei finanzieri. Quando, dopo parecchi minuti, ho chiesto se finalmente potevo andare, uno dei due mi ha risposto con aria di sfida: “Che problemi hai? Andrai solo quando e se lo dirò io”. Un atteggiamento inaccettabile in uno stato di diritto – continua Malerba – ma alla villa in questi giorni vige lo stato di polizia. Spero solo che i dirigenti preposti alla sicurezza ricorrano a personale più preparato per gestire l’ingresso della villa Bellini. Personale – e ce n’è tanto – che capisca il delicato contesto politico in cui agisce. E non personaggi improvvisati o addirittura provocatori come quello in cui sono incappato ieri e che possono solo inasprire un clima già teso”.

C’erano una volta la democrazia e il libero confronto.

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