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Loft a luci rosse ad Acicastello

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Acireale (CT) hanno denunciato un 36enne, di Catania, per agevolazione e favoreggiamento della prostituzione.

Chissà cosa avrebbe pensato il Verga che proprio in via Malavoglia, strada intitolata alla sua grande opera letteraria, si praticava il più antico mestiere del mondo. La storia ha inizio dal genio imprenditoriale dell’uomo che dopo aver affittato un monolocale ad Acitrezza, rinomata località della riviera dei ciclopi, con tanto di contratto a 270 euro mensili, da un ignaro signore abitante a Roma, ha ben pensato di cedere in subaffitto l’appartamento a ben 700 euro settimanali.

Ma chi poteva permettersi tale cifra? Ecco la trovata! Alcune ragazze, di varia etnia, soprattutto colombiane, età massima 25 anni,comunque tutte maggiorenni, decidono di consorziarsi e, tramite la bacheca di annunci on line “Incontri Catania”, mercificare il loro corpo. Per ogni prestazione chiedono dalle 100 alle 150 euro, avvicendandosi settimanalmente tra loro ed intrattenendo una clientela di medio-alto livello sociale. Tutto perfettamente rodato tranne che per l’occhio sociale, direbbe un siciliano.

Difatti, i vicini di casa, insospettiti dall’arrivo di queste avvenenti ragazze e dal continuo viavai di uomini, a qualsiasi ora del giorno e della notte, si rivolgono ai Carabinieri ed organizzano dei servizi di osservazione che, confermando appieno i sospetti della gente,inducono i militari ad intervenire e cogliere sul fatto una delle squillo insieme ad un cliente.
L’insieme delle testimonianze raccolte inchiodano l’uomo alla proprie responsabilità che dovrà ora renderne conto all’Autorità Giudiziaria.

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Redazione

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