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La Mafia dei parcheggiatori abusivi. Posteggiatore per un giorno tra botte e minacce Video

Prima con le buone ma se serve anche con la violenza, così controllano il territorio i parcheggiatori abusivi e non ammettono interferenze.

Per un giorno ho vestito i panni del posteggiatore, ho preso posto autonomamente in uno spiazzo, in questo caso quello antistante il Palacannizaro di Aci Castello, dove già prestano servizio altri parcheggiatori.

L’iniziativa autonoma e indipendete non è apprezzata in questo mondo, piuttosto bisogna sottostare a delle regole per cui ai nuovi arrivati si riservano solo le briciole. C’è un ordine gerarchico e c’è un capo che assegna le aree di competenza e se non si rispettano gli ordini impartiti, il “boss” si arrabbia e non indugia troppo ad usare le maniere forti.

Spintoni, aggressioni verbali ravvicinate, minacce e quanto serve per far allontanare i nuovi “guardiamacchine”.

Purtroppo una parte dei video, sono stati danneggiati durante la colluttazione ma siamo riusciti a salvare qualcosa.

Dal video emerge comunque lo spaccato di vita che regola il mondo dei parcheggiatori abusivi: come si applica il controllo sulle zone, la divisione dei compiti, il trattamento riservato agli ultimi arrivati che non si allineano agli ordini.

Quel giorno sono presenti anche le forze dell’ordine ma sono disinteressate.

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