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Mister Petrone si presenta: “Dobbiamo andare in serie B, lavoro per creare una mentalità vincente”

Giornata di presentazione in casa Catania per il nuovo tecnico Mario Petrone questa mattina  presso la sala conferenze del centro sportivo Torre del Grifo.

Era tanta la curiosità attorno alla nuova guida tecnica rossazzurra che subentra a Pino Rigoli per il quale la trasferta di Agrigento ha segnato la fine del rapporto con la formazione etnea.

Presente anche il direttore generale del club, Pietro Lo Monaco, il primo a prendere la parola per ringraziare il lavoro svolto dall’ex tecnico rossazzurro e lanciare un messaggio al vetriolo ai suoi calciatori:

PIETRO LO MONACO

C’è molto rammarico dopo la partita di domenica contro l’Akragas, una delle pagine peggiori della nostra storia. Ancora soffro come se mi avessero dato una coltellata. Dopo il nostro vantaggio abbiamo regalato la gara all’avversario. Ringrazio il tecnico uscente per l’abnegazione avuta nel suo lavoro. Odio sempre cambiare tecnico. Ho cambiato allenatore per togliere ogni alibi ai nostri calciatori.

Petrone ha la cultura della vittoria. Noi non lasceremo niente di intentato per il raggiungimento del nostro obiettivo. Il nostro obbiettivo sono i Play-off fatti con l’intento di essere competitivi, non per partecipare. Andremo avanti per la nostra strada, gli incidenti di percorso fanno parte del gioco. Dopo quattro giorni dalla vittoria contro il Matera, è inconcepibile offrire una prestazione come quella di Agrigento davanti a più di mille tifosi rossazzurri giunti all’Esseneto. Non lo permetterei nemmeno al Padre Eterno. 

MARIO PETRONE

Sono molto orgoglioso di allenare una squadra prestigiosa e storica del panorama calcistico nazionale. Quando il direttore mi ha chiamato non ho avuto dubbi. Mi ha colpito subito una frase di Lo Monaco ‘dobbiamo andare in B’. Darò tutto me stesso per raggiungere questo obbiettivo. Il problema trasferte di questa squadra  si risolve con la mentalità a partire dagli allenamenti. Lavorerò per creare una mentalità vincente. Credo molto nei giovani, che vanno attenzionati, Baldanzeddu l’ho fatto esordire a 15 anni. Marchese è un giocatore che qualsiasi allenatore vorrebbe, è un grande professionista, può giocare sia da centrale che da terzino. Pozzebon e Tavares possono giocare insieme, ma dipende dal loro atteggiamento in campo.

Contratto fino a giugno? Per me contano di più i rapporti umani, la progettualità, una stretta di mano. A giugno ci si rivede per fare un bilancio di cio che si è fatto. Ad Ascoli il direttore Giaretta mi ha chiesto la risoluzione per una questione di budget, ho dato il mio consenso nonostante non avessi alcuna squadra dietro perchè tengo alla piazza bianconera. Ho dato tutto per l’Ascoli dal primo all’ultimo giorno. 

Nuovo modulo? Questa squadra ha molta qualità con giocatori importanti come Bergamelli, Pozzebon, Bucolo, Tavares, il modulo lo adatterò in base alla condizione di salute dei giocatori e alle esigenze. Cercherò di sfruttare le potenzialità della squadra. 

 

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