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Question time sul caso Ciancarella – la nota del’associazione Rita Atria

L’associazione Rita Atria ha scritto un comunicato inerente la question time sul caso Ciancarella.

Mario Ciancarella era un pilota di C130 in forza alla 46ma Brigata di stanza a Pisa il quale venne radiato perché, stando a quanto sostenuto dall’associazione Rita Atria, conosceva alcune verità scomode sulla strage di Ustica. 

Questo il comunicato integrale scritto dall’associazione:

“Non faremo il riassunto delle puntate precedenti perché il nostro sito è pieno di dettagli ma sentiamo l’obbligo innanzitutto di dire grazie per il coraggio politico a Davide Mattiello che ha accolto subito l’invito dell’Associazione Antimafie Rita Atria ad occuparsi di quello che è ormai diventato “il caso Ciancarella”; dobbiamo ringraziare Claudio Fava per essere l’unico superstite della stagione politica del 92 a mantenere la Memoria Viva su questa vicenda accogliendo subito l’invito di Mattiello a camminare insieme. E così nasce la conferenza stampa del 10 novembre, a Montecitorio durante la quale è stato annunciato il Question Time.

Non ci sconvolge il burocratese della politica; il linguaggio politico è spesso burocrazia ma osserviamo che la Ministra Pinotti con quel linguaggio forse pensava di declassare il caso a semplici atti burocratici.

No, Signora Ministra, la vicenda Ciancarella non è una pratica burocratica ma una vicenda innanzitutto Umana e poi di  palese persecuzione politica/militare. La Vicenda Ciancarella è una pagina nerissima della nostra storia Democratica.  Ustica sullo sfondo… ma non troppo sullo sfondo.

Come ricorda Claudio Fava. Nel question time non le è stato chiesto di rispondere del passato. Giusto. Ma potrebbe chiedere però l’apertura di una inchiesta e potrebbe proporre una commissione di inchiesta così come le abbiamo scritto in una PEC.
Il nostro commento dunque è quello dell’On. Claudio Fava e dell’On. Davide Mattiello in risposta alle dichiarazioni della Ministra Pinotti.

Rispettiamo i tempi del Ministero (una reintegra non si fa in due giorni) così come abbiamo rispettato i tempi lunghissimi della giustizia. Non commetteremo errori funzionali al Potere ma chiediamo da subito che la Ministra non si avvalga del parere dell’avvocatura dello Stato perché la Giustizia si è già espressa e il Ministero non si è opposto.
Il parere dell’avvocatura riteniamo sia dunque un ennesimo schiaffo morale e un atto di ingiustizia palese al Capitano Ciancarella. Diluire i tempi come se non fosse già sufficiente aver atteso 33 anni.

Abbiamo scritto una lettera a tutte le Alte cariche dello Stato. Silenzio. Questo è sicuramente un dato politico. Così come è un dato politico che su un intero Parlamento solo due parlamentari si siano indignati per una firma falsa del Presidente Pertini e per un decreto di radiazione falso in atto materiale come ha ben dimostrato la CTU Dott.ssa Bernabei.

Da quando siamo nati (23 anni fa) non abbiamo MAI abbandonato il “Capitano” e non ci fermeremo fino a quando non verranno firmati tutti gli atti relativi il reintegro; alla Ministra Pinotti chiediamo di convocare presso gli uffici del Ministero, al più presto, il capitano Ciancarella per esercitare quella Giustizia declamata durante il Question Time. 

 

Nella foto Mario Ciancarella fonte: www.antimafiaduemila.com

 

 

 

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Redazione

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