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Rifiuti a Catania: tutto bene, niente in ordine

«Il passaggio delle consegne tra le ditte che provvedono alla raccolta rifiuti della città è stato indolore, non c’è stata nessuna interruzione del servizio e tutto è andato alla perfezione».

Partenza indolore, secondo l’assessore all’Ecologia Rosario D’agata, della nuova ditta che si è aggiudicata l’appalto per la raccolta dei rifiuti a Catania in seguito alla “gara ponte” di centosei giorni rinnovabili che ha portato al passaggio di consegne tra IPI-Oikos e Senesi-Ecocar.

«L’amministrazione comunale – ha detto D’Agata – ha seguito con attenzione l’intera procedura affinché non si interrompesse il servizio di raccolta dei rifiuti. Presto sarà pronto il nuovo bando di gara per l’affidamento settennale che ci condurrà, tra l’altro, ad incrementare le percentuali di raccolta differenziata». Un bando però di cui al momento non si conoscono i termini ed è, pertanto, facile ipotizzare una proroga dell’attuale situazione, proroga quasi necessaria anche perché non si è ancora del tutto pronti per la raccolta differenziata.

Ed è sicuramente quello della differenziata il punto dolente di tutta la vicenda come ricorda sempre D’Agata: «Intanto siamo partiti con la raccolta indifferenziata cosa che, in un periodo di numerosi eventi, tra cui anche il G7 per cui siamo molto impegnati, è già un grande successo. Adesso ci stiamo organizzando per la differenziata perché tutto proceda come da accordi». Il nocciolo della questione sono le percentuali da raggiungere entro la fine del contratto (un 33% che diventa però 65% nell’eventualità non remota che si arrivi alla proroga di cui sopra).

Anche per questo motivo si sta pensando di affiancare al servizio in atto degli eco-punti mobili (in passato si era detto circa una trentina distribuiti nelle principali piazze della città) che dovrebbero agevolare i cittadini nel conferimento dei rifiuti in questo momento di transizione e ridurre al minimo lo sversamento in discarica evitandone gli altissimi costi e gli effetti devastanti per l’ambiente.

Purtroppo, come sempre accade dalle nostre parti, le novità stanno portando, grazie anche all’inciviltà di molti, alla creazione di microdiscariche e, più in generale, si procede comunque a rilento nel mettere in moto e recepire il nuovo sistema.
Infine, non va dimenticato che Catania, in concomitanza con la partenza dei bandi di raccolta differenziata nei comuni limitrofi (ad esempio, Aci Castello), è diventata meta dei pendolari dei rifiuti che, diciamo per comodità, buttano la loro immondizia in città senza farsi troppi problemi. «È uno dei problemi più gravi, soltanto nell’ultimo mese circa cento multe, in media da cento euro, sono state elevate dalla Polizia Municipale ai cittadini residenti in altri comuni che sono stati sorpresi a scaricare immondizia a Catania», ricorda sempre D’Agata.
Insomma, ancora tanto da fare per raggiungere quella perfezione di cui si parlava all’inizio.
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Redazione

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