Giudiziaria

Strage di Ustica: chiesta la riapertura del caso Mario Alberto Dettori

Catania – E’ stata chiesta la riapertura del caso Mario Alberto Dettori, il maresciallo che vide la stragedi Ustica sul radar e disse: “Capitano siamo stati noi” . Il marescallo fu trovato impiccato ad un albero il 31 marzo del 1987, sulla sponda di un fiume, in Toscana. Ufficialmente ritenuto un suicidio, la famiglia ha sempre chiesto la verità.

L’Associazione Antimafie “Rita Atria”, da più di tre anni, sostiene fattivamente i familiari del Maresciallo Dettori, radarista a Poggio Ballone la notte della strage di Ustica, colui che chiamò il Capitano Ciancarella dopo il 27 giugno , dicendo “Siamo stati noi” e che disse ai familiari che “stava scoppiando la terza guerra mondiale”.

Il 16 dicembre, l’avvocato dell’Associazione, Goffredo D’Antona, del foro di Catania, depositerà presso la Procura di Grosseto, a nome della figlia del Maresciallo, Barbara l’esposto . Nuovi elementi, infatti, fanno presumere che non si sia trattato di un suicidio.

L’associazione, l’avvocato e la famiglia riceveranno su richiesta la stampa il 16 pomeriggio a Grosseto e sabato mattina a Roma.

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Redazione

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